Salario minimo e altro

Dopo anni di lunghissimi e asfissianti dibattiti, a partire da quest’anno la Germania dispone di un salario minimo, fissato attualmente a 8,50 euro l’ora per tutti i lavoratori, a parte delle eccezioni (a. es.: contratti di stage e apprendistato). Inoltre trattiamo il tema "furto del bancomat"; cosa fare?


1. Salario minimo (federale)

Gli esperti sono d’accordo nel dire che avverrà un profondo cambiamento del mercato del lavoro, anche se in alcuni settori esisteva prima della riforma: se si considera, tuttavia, che un lavoratore su quattro guadagna attualmente meno di 8,50 euro l’ora, si intuisce l’entità di questa riforma. Secondo uno studio dell’Istituto di ricerca sul lavoro e l’impiego IAB, reso noto nel 2013, la Germania è uno dei paesi d’Europa con i più bassi salari. I fautori della riforma sostengono che si avranno ripercussioni positive su ben 4 milioni di lavoratori.

 

La legge, contrariamente a quanto emerso in un primo momento, non riguarderà solo i dipendenti nazionali, ma anche i lavoratori di aziende estere dal momento in cui svolgono attività di lavoro all’interno del territorio tedesco. Non riguarderà, invece, i lavoratori autonomi (Selbstständige), che ovviamente sono “liberi” di pattuire il salario con la controparte.

 

Ma attenzione: per i datori di lavoro, il salario minimo vuol dire anche amministrare gli orari di lavoro dei dipendenti, specie se assunti con un contratto Mini- o Midijob. Bisogna registrare le ore di lavoro, l’inizio e la fine della giornata lavorativa e archiviare la documentazione per due anni. Chi non osserva le regole va incontro a delle sanzioni amministrative.

 

2. Furto del bancomat

Qualora si subisca il furto del bancomat (EC-Karte oppure carta di credito) e, in conseguenza di ciò, vengano eseguiti prelievi non autorizzati sul conto corrente, la banca sarà sempre tenuta al risarcimento del danno subito dal cliente, sul quale resta comunque a carico una franchigia.

 

Ma attenzione: non è invece dovuto alcun risarcimento se la banca dimostra che la sottrazione della carta è avvenuta a causa del comportamento negligente del suo titolare. Per esempio: può considerarsi una condotta gravemente imprudente il lasciare incustodito lo zaino o la borsa contenente il bancomat, affidare il bancomat e comunicare le relative credenziali a terzi, lasciare il bancomat nella propria autovettura aperta, denunciare con ritardo il furto o lo smarrimento, non bloccare la carta in seguito al ricevimento dell’sms alert relativo all’effettuazione del prelievo.

 

Anche conservare assieme bancomat e pin (cosa che fanno molti!) costituisce un comportamento negligente. La stessa cosa vale se la carta di credito si lascia in una borsa all’interno del portabagagli della propria vettura, anche se chiusa.

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