Fumare a lavoro - diritti e doveri

Le associazioni dei datori di lavoro vogliono vietare del tutto ai propri dipendenti di fumare. Stando a quanto riportano alcuni quotidiani tedeschi, pare che vi sia già un progetto di legge che va in questa direzione. Ma cosa dice il diritto tedesco in proposito?

 

In linea generale vale il seguente principio: i lavoratori hanno diritto ad un posto di lavoro "senza fumo". Questo è il nucleo di molte sentenze della Corte federale der lavoro, il Bundesarbeitsgericht.

 

Anche la Arbeitsstättenverordnung prevede una tutela dei dipendenti contro il fumo, che, come tutti sanno, nuoce alla salute anche nella forma passiva. Il datore di lavoro, difatti, ha l'obbligo di preservare la salute dei propri dipendenti, sempre e ovunque nella propria azienda.

 

Ma può il datore di lavoro vietare del tutto di fumare? La risposta è "Ja", per dirla con i tedeschi. Lui ha il cosiddetto Hausrecht, ovvero il diritto di decidere cosa "in casa propria" si può fare o non si può fare.

 

D'altro canto, però, deve dare anche la possibilità ai dipendenti fumatori di poter esprimere la loro libertà individuale. Vale a dire: in qualche angolino i fumatori possono poter consumare le loro Lord, Marlboro, Lucky e compagnia varia.

 

Ma sussiste anche un diritto di pausa per i fumatori, la possibilità di fare un intervallo per fumare?

 

In linea generale no, e in questo ambito del rapporto del lavoro non esistono regole vigenti. Tuttavia, se il datore di lavoro ha tollerato per anni le pause di 5 minuti, dovrà farlo anche in futuro, almenochè non abbia motivi validi per poter vietare le pause (ad esempio: organizzazione aziendale, mancanza di sostituti ecc.). Secondo una sentenza del tribunale amministrativo di Colonia, tuttavia, il datore di lavoro non è obbligato a mettere a disposizione ai lavoratori che fumano una "stanza fumatori".

 

Il problema, comunque, è più serio di quanto si possa pensare. I numeri parlano chiaro. Secondo una ricerca dell'università di Amburgo, l'economia tedesca perde ogni anno circa 28 milioni di euro a causa delle "pause fumo" nelle aziende.